Garante Infanzia: chiediamoci quale identità stiamo costruendo per le nuove generazioni

Roma  – “Non illudiamoci che il problema riguardi solo la presenza di ‘altri’. Sicuramente è necessario un percorso di integrazione per le nuove generazioni, ma non si può non partire da quello che il nostro Paese non sta facendo in materia di minori, anche per i suoi ragazzi. Con il rischio di consegnare alle nuove generazioni un Paese disintegrato socialmente”. Queste le parole di Vincenzo Spadafora, Autorità  Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza intervenuto questa mattina alla tavola rotonda “Immigrazione e società multietnica” che si è svolta durante l’annuale Conferenza dei Prefetti. “Girando per l’Italia si incontrano ragazzi, bambini e adolescenti, che vivono in difficoltà”  – ha continuato il Garante – si incontrano servizi sociali ridotti al minimo, sindaci senza neanche più le risorse essenziali. Ecco perchè allora dobbiamo chiederci quale identità nazionale stiamo costruendo per le nuove generazioni, prima ancora di pensare a come integrarla con chi arriva nel nostro Paese. I nostri ragazzi si sono accorti della presenza dei loro coetanei molto prima e meglio di noi. Per i nostri figli la presenza di questi minori stranieri è fonte di arricchimento. Di fatto un’integrazione già  avvenuta fra loro. Ecco perchè ora la legge è necessaria. Perchè una legge da regole, ed in questo caso il percorso c’è già, indicato proprio dalle giovani generazioni”.