Mosca: domenica una celebrazione della comunità italiana con il card. Bagnasco

Roma – La comunità italiana di Mosca domenica prossima, 16 giugno, parteciperà alla celebrazione, nella Cattedrale della Capitale russa, presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, in visita – dal 14 al 16 – alla diocesi di Mosca.
La liturgia sarà celebrata,  in latino,  alle ore 10.00.  Pertanto – informa la Cappellania Italiana di Mosca – non si celebrerà la consueta Messa in italiano delle ore 13:30 presso la Chiesa di San Luigi dei Francesi.
Dopo la Santa Messa la comunità italiana si ritroverà presso il parco della scuola Italiana “Italo Calvino” per  la giornata comunitaria a conclusione dell’anno pastorale prima della pausa estiva. Sono previste diverse iniziative come un incontro di calcio e altri giochi all’aperto.
Per la prima volta nella storia un presidente della Conferenza Episcopale Italiana oltrepassa il confine Russo, ricorda il cappellano della comunità italiana don Giampiero Caruso. Sabato 15 giugno è atteso l’arrivo del porporato a Mosca, ospite dell’arcivescovo mons. Paolo Pezzi. Il Cardinale sabato mattina presiederà un incontro, rivolto soprattutto ai sacerdoti, religiosi e religiose della Diocesi della Madre di Dio di Mosca, dal tema: “Il sacerdozio e il Sacro Cuore di Gesu”. Mentre domenica 16 Giugno, Mons Bagnasco celebrerà la ss Messa in Cattedrale a cui è invitata a partecipare la comunità della Cappellania Italiana.
“É un evento – spiega il cappellano – atteso per la comunità Italiana, consapevole che la visita di un ‘padre’ è sempre una preziosa possibilità di essere confermati nella Fede. Soprattutto in un contesto come Mosca, in cui il ritmo di vita è così frenetico, quasi al limite dell’umano, che ti porta a viverla come un presupposto ma senza nessuna incidenza nel reale”.
La storia degli italiani in Russia – aggiunge il direttore generale della Fondazione Migrantes, “si perde nei secoli, con artisti, musicisti prima e poi ai prigionieri e reduci della seconda guerra mondiale inviati in Siberia fino ad arrivare a imprenditori, camerieri e medici, studenti”. La nuova stagione dell’emigrazione italiana e anche la nascita della comunità italiana a Mosca  è dopo la caduta del muro del ’89. La nuova stagione vede a Mosca il rappresentante della Santa Sede il Nunzio Francesco Colasuonno dal marzo 1990 e  il primo cappellano della comunità cattolica italiana. In questi quasi 25 anni è stata la Fraternità di S. Carlo a offrire alla Migrantes un sacerdote per la cappellania. Un cappellano è oggi  diventato arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi.Per decreto del gennaio 2008 la cappellania è trasferita per le sue celebrazioni nella storica Chiesa di S. Luigi dei Francesi. La comunità italiana di Mosca – aggiunge mons. Perego – è un tassello importante di cattolici italiani, soprattutto giovani, che vivono e comunicano la propria esperienza di fede in una terra che ha visto una drammatica persecuzione religiosa. L’incontro del cardinale Presidente della CEI con questa comunità è un segno di una Chiesa in Italia aperta all’Europa e che vuole rspirare a due polmoni: oriente e occidente, come amava dire Giovanni Paolo II”.  (Raffaele Iaria)