Aiart: no al “Reality” sui profughi

Roma – “Siamo pienamente d’accordo con la presidente della Camera Laura Boldrini sull’inopportunità del reality sui rifugiati Mission. Se vogliamo raccontare il dramma di queste persone facciamolo con dei reportage, con dei documentari, ma evitiamo lo strumento del reality, a cui tra l’altro sembra parteciperanno personaggi dello spettacolo che hanno ben poco a che fare col mondo dell’immigrazione”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart.

“Le nostre critiche non di rado sono percepite come censura, e allora ci fa piacere che su un tema così delicato ci sia l’intervento di una personalità istituzionale – continua Borgomeo – Tra l’altro il format del reality ci sembra piuttosto consunto, dunque perché spendere soldi dei contribuenti?”