Milano-Lampedusa: preghiera per le vittime

Milano – La preghiera, la musica composta da Ennio Morricone e quella suonata dai bambini di tutte le etnie dell’Orchestra dei popoli, i brani delle copie della Bibbia e del Corano – espressione di diverse fedi, e in questo caso manifestazione di una stessa umana sofferenza – sottolineati dai migranti durante i viaggi della speranza e ritrovati in mare. Con il legno dei barconi che diventa simbolo religioso. A Milano verranno ricordate così le vittime di Lampedusa alle 21 di sabato 2 novembre nella chiesa dell’Incoronata in corso Garibaldi, nel cuore della città. Invitati i parenti delle vittime che oggi non possono essere presenti ai funerali ad Agrigento. È la nuova idea dei promotori della Porta d’Europa – realizzata a Lampedusa dallo scultore Mimmo Palladino – vale a dire Arnoldo Mosca Mondadori, presidente- poeta del Conservatorio milanese, Gian Marco Elia presidente della onlus Amani, il giornalista Pietro Veronese. Con loro la Fondazione “Casa delle arti e dello spirito”, l’istituto Beata Vergine Addolorata, l’associazione Askavusa. Idea condivisa dall’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, che vorrebbe collegare la parrocchia dell’isola. «Comunque – spiega il vescovo Presidente della Fondazione Migrantes – la sera del 2 novembre Milano e la Sicilia saranno unite». La lettura da parte di laici dei brani di Bibbia e Corano, in possesso dei migranti che viaggiavano insieme sul peschereccio della morte, si alternerà all’esecuzione dell’Orchestra dei popoli di musiche della tradizione spirituale cristiana e islamica. Da Lampedusa arriverà una grande croce fabbricata con il legno dei barconi naufragati, uguale a quelle donate a Papa Benedetto e a Papa Francesco, e una mezzaluna islamica. Le ha realizzate il falegname lampedusano Francesco “Molino” Tuccio. Un progetto iniziato nel 2009, raccogliendo i legni dal cimitero delle barche perdute sull’isola e quelli sulla spiaggia, il cui obiettivo è condividere la sofferenza. I promotori hanno ordinato 155 croci, tante quante i sopravvissuti, che spediranno ai sacerdoti aderenti all’iniziativa. E le parrocchie italiane, che intendono commemorare le oltre 340 vittime del naufragio del 3 ottobre, potranno richiedere anche il brano di Ennio Morricone, Voce dei sommersi, che verrà ascoltato per la prima volta alle 21,30 del 2 novembre. «Vorrei lanciare un appello – spiega Arnoldo Mosca Mondadori – ai sacerdoti. A ogni aderente verrà donata una croce di Lampedusa per la sua chiesa, che spediremo entro il 31. Chiediamo l’impegno, il giorno dei morti, a celebrare una messa nella quale, all’offertorio, la portino sull’altare con pane e vino». Le adesioni vanno inviate via mail a casaspiritoearti@gmail.com. Due copie della Sacra Scrittura in francese furono ritrovate dai sub sotto una barca affondata nel 2011. I brani sottolineati dai migranti, probabilmente morti in mare, sono stati raccolti da Alfonso Cacciatore della diocesi agrigentina in un libro in uscita. Sul Salmo 6, una mano ignota ha sottolineato queste parole che saranno lette a Milano: «Pietà di me, Signore, sono sfinito; guariscimi, Signore: tremano le mie ossa». (P. Lam.)