Roma – “Negli ultimi anni, caratterizzati da una grave crisi economica ed occupazionale, lasciano l’Italia per motivi di studio e di lavoro molti nostri concittadini, soprattutto giovani con alti livelli di istruzione e professionalità qualificata, diretti specialmente verso economie emergenti che offrono maggiori opportunità di lavoro”. E’ quanto scrive il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, in un messaggio alla Fondazione Migrantes in occasione della presentazione del Rapporto “Italiani nel mondo”. “Deve naturalmente trattarsi – scrive – di una scelta e non di un obbligo ed è comunque auspicabile prevedere la possibilità di un pieno reinserimento in Italia che valorizzi tali esperienze a beneficio del nostro sistema produttivo e del mondo della ricerca”. Per Napolitano ricorda l’Italia continua ad essere anche Paese di destinazione e di transito di nuovi migranti e soprattutto di profughi che provengono dalle varie aree di crisi. “La tragedia di Ragusa con 13 morti vittime di criminali scafisti – aggiunge – scuote le nostre coscienze e impone a noi tutti di porre in essere le misure necessarie per evitare il ripetersi di queste tragedie. Il drammatico crescere di fenomeni di fuga da paesi in guerra e da regimi oppressivi ci obbliga ad affrontare specificamente con assai maggiore sensibilità i problemi di una politica dell’asilo”. Napolitano si dice “certo che lo spirito di intelligente solidarietà che caratterizza la Migrantes continuerà ad essere di grande aiuto nel mutevole panorama dei flussi migratori”. (R. Iaria)



