Migrantes Sicilia: servono azioni strategie e ad ampio raggio

Palermo – “Nel nostro Mediterraneo continua ad accogliere grida di dolore e lacrime di morte dopo l’ultima tragedia che ci lascia una sola parola, quella di Papa Francesco: Vergogna. E la vergogna sul volto non deve risparmiare nessuno a motivo dell’insensibilita’  che a tutti i livelli si continua a dimostrare verso uomini, donne e bambini che, mossi da un anelito di dignita’ e di liberta’, continuano ad affrontare il rischio di una morte crudele come quella consumatasi nelle acque di Lampedusa proprio ieri in una catastrofe di proporzioni inaudite”. E’ quanto dichiarano mons. Domenico Mogavero, Vescovo delegato e Mario Affronti, Direttore dell’Ufficio regionale Migrantes della Conferenza Episcopale della Sicilia i quali aggiungono: “E’ ora di finirla con le vuote parole di circostanza. Non siamo piu’ di fronte a un’emergenza, orami a tempo. Si tratta di una sfida che non puo’ piu’ essere scaricata sulle organizzazioni umanitarie e caritative. La politica deve assumersi le sue responsabilita’  perche’ solo con decisioni strategiche ad ampio raggio si possono scongiurare giorni di lutto come quelli che stiamo vivendo. Mentre raccomandiamo alla misericordia divina le anime dei morti, vogliamo sperare che questa sciagura non sia vanificata dai nostri cuori induriti”. Intanto questa sera (Venerdi’ 4 ottobre), festa di San Francesco dalle ore 20 alle 22, nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a piazza Marina, a Palermo si svolgera’ una veglia di preghiera per le vittime del naufragio di Lampedusa.