Milano – Una richiesta alle autorità italiane ed europee “di collaborare con solerte decisione alla ricerca e all’attuazione di nuove ed equilibrate politiche per l’immigrazione”. Così si è espresso il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, nel messaggio inviato ai partecipanti al momento di preghiera organizzato dalla Pastorale diocesana dei migranti nella chiesa di Santo Stefano a Milano, quale segno di vicinanza al dramma delle vittime del naufragio al largo dell’isola siciliana. “Le immagini viste in questi giorni hanno riempito il cuore di sconcerto”, scrive il card. Scola. “Nessuno di noi può chiamarsi fuori dalla tragedia di Lampedusa”, precisando più avanti che “il valore e la dignità della persona debbono essere posti a fondamento di ogni umana relazione e vengono ben prima di ogni diversità”. “Il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona domanda di essere promosso da ogni legislazione – afferma -. All’autorità politica compete la retta regolamentazione del fenomeno dell’immigrazione”. Alla società civile l’arcivescovo di Milano chiede di continuare “l’opera di integrazione di donne e uomini che giungono a noi dalle periferie della povertà e del dolore”. “La Chiesa – conclude – sia sempre pronta al primo intervento di accoglienza”.



