Roma – Secondo Fortress Europe, dal 1994 nel solo canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, più della metà (4.790) disperse. Il 2011 è stato l’anno peggiore: almeno 1.800 vittime, 150 al mese, 5 al giorno. 20 giugno 2003: naufragio al largo della Tunisia: 50 i corpi ritrovati, 160 i dispersi, 41 i sopravvissuti; 20 ottobre: soccorso barcone, almeno 70 i morti; 4 ottobre 2004: un’imbarcazione con 75 clandestini si inabissa davanti alle coste della Tunisia: 17 morti, 47 dispersi; 19 agosto 2006: barcone con 120 immigrati si rovescia, 10 corpi recuperati, 40 i dispersi; 12 maggio 2008: barcone con 66 immigrati alla deriva, 50muoiono di stenti; 24 settembre: una decina di extracomunitari muore al largo di Malta; 31 marzo 2009: 4 barconi con oltre 500 migranti affondano tra Africa e Italia, più di 100 i dispersi; 11 febbraio 2011: naufraga motopesca, 40 dispersi; 14 marzo: naufraga barcone con almeno 60 immigrati a bordo; 30 marzo: naufragio nel Canale di Sicilia, 7 morti; 22-25 marzo: spariti due barconi partiti dalla Libia, 403 dispersi; 1 aprile: scoperti i cadaveri di 27 tunisini sulle coste di Kerkennah; 3 aprile: 70 corpi recuperati davanti alle coste di Tripoli; 6 aprile: barcone si rovescia in acque maltesi: salvi 51, ma a bordo erano 300; 6 maggio: barcone con oltre 600 migranti naufraga, centinaia i dispersi; 2 giugno: nave con 700 a bordo in avaria, almeno 270 dispersi; 16 gennaio 2012: disperso gommone con 55 somali ; 17 marzo: gommone soccorso a sud Lampedusa, 5 morti; 3 aprile: 10 morti nella traversata Libia-Lampedusa; 10 luglio: 54 morti nella traversata Libia-Lampedusa; 3 novembre: un gommone si ribalta: salvati 70 migranti, ripescati 3 cadaveri; 30 marzo 2013: soccorso gommone con 88 migranti, 2 i morti; 16 giugno: salvate decine di naufraghi, 7 i morti; 26 luglio: gommone si ribalta, 22 in salvo, 31 dispersi. (Avvenire)



