Il futuro delle “colf” in Italia

Milano – La Fondazione Ismu stima che attualmente gli ingressi annui di assistenti domiciliari in Italia ammontano a 96 mila unità. Una cifra che supera di gran lungo il fabbisogno delle famiglie italiane che all’anno totalizzano 41 mila richieste. Nel 2030 – si legge nella newsletter Ismu – la domanda aggiuntiva delle famiglie italiane si abbasserà a 30mila unità, ma ancor più si contrarrà l’offerta estera, al di sotto delle 50mila di cui solamente 15mila provenienti da Romania, Ucraina, Moldova, Filippine, Polonia, Russia e Bulgaria che attualmente da soli coprono quasi per intero il comparto economico: si renderà quindi necessario rivolgersi più spesso anche a peruviani, ecuadoriani, indiani e srilankesi (che avranno una media di 9mila nuove disponibilità annue) e a cittadini come quelli africani di stati oggi meno associati alla professione.