Roma – In occasione dell’insediamento del nuovo governo, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), richiama l’attenzione dell’esecutivo sulle gravi condizioni di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia. L’UNHCR ribadisce “l’importanza di compiere una riforma strutturale del sistema di accoglienza, con l’introduzione di misure di sostegno all’inserimento sociale, al fine di colmare le gravi lacune che attualmente costringono molti beneficiari di protezione internazionale a vivere in condizioni di marginalità e disagio”. L’UNHCR ritiene inoltre che “la gestione degli arrivi via mare, composti in gran parte da persone in cerca di protezione, debba essere pianificata strategicamente a lungo termine, evitando il susseguirsi di misure emergenziali e stati di allarmismo”. Nei prossimi mesi l’Italia sarà chiamata a inserire nel proprio ordinamento le direttive europee sull’asilo, un’importante occasione per introdurre riforme essenziali e improcrastinabili. “Queste riforme rappresentano il presupposto essenziale per poter invocare il sostegno dell’Europa sui temi dell’ asilo e sulla specificità degli arrivi via mare che interessano l’Italia” afferma Laurens Jolles, Delegato UNHCR per il Sud Europa. L’UNHCR auspica quindi che il governo “condivida la necessità di impegnarsi concretamente, includendo il tema dell’asilo nel proprio programma, al fine di riconoscere non solo i diritti fondamentali di rifugiati e richiedenti asilo ma anche l’importanza dell’integrazione per promuovere la convivenza civile.



