Parroci Augusta: un impegno efficace e tempestivo per i minori stranieri non accompagnati

Augusta – Una “presa in carico” ed una “assunzione di responsabilità” da parte dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e delle Regioni, “ognuno al proprio livello, riguardo al problema della accoglienza dei minori”. Lo chiedono i parroci di Augusta in una lettera inviata alle istituzioni nazionali e regionali siciliane. Per i sacerdoti occorrono politiche, progetti, decisioni operative, reperimento di fondi e di mezzi, interventi “tempestivi ed efficaci, che vanno molto oltre le possibilità che il singolo centro urbano può offrire” e ribadiscono che questo deve “avvenire immediatamente perché ci troviamo di fronte ad un fenomeno drammatico e di grandi proporzioni in atto, che assumerà dimensioni ancora più gigantesche e drammatiche nei prossimi mesi”. Nel segnalare “il gravissimo problema costituito dall’accoglienza dei minori non accompagnati nel territorio italiano”, i parroci evidenziano che il numero enorme di minori rende “impossibile che i Comuni, per quanto si impegnino, possano prendersene cura in maniera adeguata. Mancano assolutamente le strutture ed i mezzi per un trattamento un minimo rispettoso della dignità umana e dei diritti dovuti in special modo ai minori”. “Nonostante gli sforzi , certamente lodevoli e generosi, delle Istituzioni locali, del Comune e di volontari della comunità civile e delle comunità cristiane, è estremamente difficile – scrivono – dare una accoglienza dignitosa a questi minori in attesa che possano essere collocati in centri idonei sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista formativo”. La città “non può farcela da sola a far fronte a quello che si richiede da parte di un paese civile nei confronti degli immigrati minori non accompagnati. Se si pensa, poi, che andiamo incontro alla primavera e all’estate in cui gli arrivi si moltiplicheranno a dismisura, si possono prevedere facilmente – è la denuncia – e realisticamente i prossimi scenari di estrema sofferenza dei minori e di disagio insopportabile per la città, qualora non dovesse verificarsi, con estrema tempestività, una assunzione di responsabilità riguardo al fenomeno da parte dello Stato e dell’UE. Se il problema in questo momento riguarda principalmente Augusta, non è solo di Augusta e coinvolge l’intera Sicilia, ed oltre, nel modo di accogliere e di dare una prospettiva di vita ai minori che giungono da noi”.