Zurigo – La notizia della scomparsa repentina di Padre Graziano Tassello “ha gettato nel lutto la Comunità italiana e le Associazioni che operano non solo in Svizzera, ma anche in Europa e in molte parti del mondo”. Lo affermano in una nota le Acli della Svizzera sottolineando che padre Tassello era “una persona molto nota per la sua grande competenza nella problematica sull’emigrazione, per le doti di lucidità nell’affrontare i temi della scuola, per la sua passione nel campo della formazione degli operatori pastorali e dei laici volontari nelle Missioni Cattoliche di lingua italiana, per la competenza in qualità di direttore del CSERPE (Centro di Studi e Ricerche per l’Emigrazione) di Basilea, per l’attenzione come autore e curatore di saggi e volumi sull’emigrazione, ma soprattutto per le sue doti di sacerdote impegnato nella sua attività di missionario in varie parti del mondo”. Le Acli, che in P. Tassello hanno sempre avuto “una guida sicura, un amico sincero, un valido consulente, hanno sperimentato il suo valore in molte occasioni di incontri, convegni, seminari, all’ultimo dei quali a Basilea il mese scorso ha ancora portato il suo contributo con la squisita disponibilità che lo ha sempre contraddistinto”.



