Treviso – Sono tutti giovanissimi i 40 profughi arrivati nel territorio trevigiano sabato notte. Dopo il loro arrivo a Lampedusa ad inizio settimana, sono stati trasferiti in aereo a Verona e di lì in corriera fino a Treviso. Hanno intorno ai 20 anni e provengono per la maggior parte dalla Somalia e da altre zone dell’Africa centrale: tra loro una sola donna, poco più che ventenne. E’ stata ancora una volta la chiesa locale a dare una risposta immediata, dignitosa e generosa all’ennesima emergenza che riguarda un gruppo di giovani profughi, che da due giorni sono ospitati nel centro parrocchiale polifunzionale di Paderno di Ponzano assistiti dai volontari della Caritas tarvisina. Per il momento si sa solo che fino a giovedì rimarranno ospiti presso la sala polifunzionale della parrocchia di Paderno, messa a disposizione da don Aldo Danieli, con il supporto operativo della Caritas Tarvisina e dei suoi volontari. Le istituzioni stanno ancora verificando il luogo di destinazione che li ospiterà a partire da venerdì. In queste ore i ragazzi – perché di ragazzi si tratta – “hanno ricevuto le prime cure mediche – sottolinea la Caritas – da cui si evince che il loro stato di salute è buono salvo una forte spossatezza e disidratazione. Sulle ferite psicologiche ci sarà parecchio da lavorare”. Sono tutti estremamente tranquilli e collaborativi: coadiuvati dai volontari Caritas, si sono resi autonomi nelle pulizie degli spazi che li stanno accogliendo, così come nella routine della gestione di numerosi aiuti che stanno arrivando dal territorio (cibo, vestiario).



