Roma – Raccontare il proprio viaggio per non dimenticare. È questo il senso del Concorso letterario “3 ottobre – La Voce dei Migranti” lanciato dal Sei Ugl con il patrocinio della Fondazione Migrantes, dell’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Italiano Rifugiati e dell’Università Cattolica Sacro Cuore. “Davanti alle drammatiche immagini che ci giungevano da Lampedusa il 3 ottobre – spiega Luciano Lagamba, presidente del Sei Ugl e della giuria del premio letterario, composta anche da Felice Di Giandomenico, scrittore e psicologo, dalla Maria Ferrante, giornalista e direttrice responsabile di Italiannetwork, e Atef Metwally, letterato e responsabile della Comunità egiziana in Italia – ci siamo chiesti, come Organizzazione sindacale come si potesse dare voce a tutti coloro che hanno lasciato il loro Paese, a volte per scelta consapevole, più spesso per fuggire dalla guerra, dalla povertà e dalle discriminazioni”. “Scegliere chi premiare è stato molto difficile – aggiunge Lagamba – perché si tratta di storie comunque sempre toccanti e di profonda umanità che testimoniano il viaggio anche di chi ha perso la vita nei viaggi della speranza”. L’esame e la valutazione delle opere sono effettuati in forma anonima e ciascun membro della Commissione ha adottato criteri di valutazione basati su l’originalità dei temi e lo stile del racconto; la capacità di narrare e trasmettere, attraverso la storia, valori universali e comunicativi; la capacità di comporre attraverso linguaggi, forme espressive attuali che ritraggano con particolare efficacia la condizione dell’immigrato e l’abilità nel raccontare il presente. Terminati i lavori di valutazione delle opere pervenute e, in regola con la normativa concorsuale ai fini dell’ammissione, stabilisce la seguente classifica generale: 1° classificato: Ghibtsawi Merhawi con “Il viaggio della disperazione” – Eritrea; 2° classificata: Anna Smolinska “Una polacca riciclata” – Polonia e 3° classificata Claudileia Lemes Dias con “Come sgretolare le nuvole a pallottole”-Brasile.



