Card. Bagnasco su reato di clandestinità

Genova – Il reato di clandestinità “non risolve dei problemi umani gravissimi. Con delle forme così restrittive e punitive non credo che si possano affrontare i problemi umani e sociali di questo tipo perché non si costruisce nulla”. Lo ha affermato il Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della CEI, in merito al disegno di legge per l’abolizione del reato di clandestinità. Il porporato ne ha parlato, riferisce l’agenzia SIR, a margine della messa per il precetto pasquale che ha celebrato questa mattina presso la sede di Ansaldo Energia di Genova-Campi. Per il Cardinale, “bisogna ricordare che il fenomeno dell’immigrazione, che probabilmente continuerà, è una questione che l’Europa deve affrontare nel suo insieme, non l’Italia da sola”. “Certamente – ha aggiungo – l’Italia, essendo la porta dell’Europa, è più esposta sotto questo profilo” però il fenomeno dell’immigrazione “deve essere affrontato in termini più globali e comunitari. Fare ricorso a forme di questo genere non risolve dei problemi umani gravissimi”.