Ferrara – Resta in carica per tre anni ed è composto da un rappresentante (o due, se di sesso diverso) di ogni associazione, ente e organizzazione ammessi a farne parte sulla base di un Avviso pubblico di selezione bandito dal Comune di Ferrara e che resterà aperto fino al 24 maggio. E’ questa la nuova formulazione, in vigore dallo scorso anno in seguito alla modifica apportata al Regolamento applicativo, che caratterizzerà d‘ora in poi l’attività del Consiglio delle Comunità straniere, organismo previsto dallo Statuto del Comune di Ferrara con il compito di favorire l’incontro, la conoscenza reciproca, la partecipazione e il dialogo tra portatori di differenti culture.
Il percorso intrapreso fin dal 2006 dal Consiglio delle Comunità Straniere, le diverse modalità utilizzate per la sua formazione (l’elezione dei rappresentanti avveniva originariamente in forma diretta) e le peculiarità dell’Avviso pubblico per la selezione di referenti di associazioni, enti e organizzazioni ai fini della sua costituzione, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa in Municipio dall’assessore comunale alla Sanità/Servizi alla persona/Immigrazione e da Elisa Bratti del Centro Servizi integrati per l’immigrazione e alla presenza di diversi rappresentanti dell’associazionismo di riferimento. Alla formazione del nuovo Consiglio delle Comunità straniere – è stato ricordato in conferenza stampa – possono partecipare tutte le associazioni di e per stranieri, gli enti e le organizzazioni che prevedano tra gli obiettivi fondanti del proprio statuto o atto costitutivo la promozione dell’integrazione e dell’inclusione sociale, la lotta alla discriminazione, la promozione del dialogo e del confronto tra culture diverse, la diffusione della cultura della tolleranza e la promozione di una città multietnica e interculturale. I rappresentanti indicati da enti o associazioni dovranno provenire da un Paese straniero, avere compiuto 18 anni, ed essere in possesso di un titolo di soggiorno valido, non avere riportato condanne penali e non avere a proprio carico un decreto di espulsione. Tra i compiti specifici del Consiglio delle Comunità straniere rientrano in particolare quelli di fornire “ai cittadini e alle cittadine di diversa provenienza etnica e soggiornanti nel territorio comunale un’istanza per il dibattito, la partecipazione e la formulazione di proposte sui temi della vita pubblica locale che li riguardano più da vicino”. Per il perseguimento di queste finalità potrà esercitare funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio e della Giunta comunali, attraverso la partecipazione dei propri rappresentanti alle loro attività per le materie di proprio interesse. La carica di Presidente del Consiglio delle Comunità straniere è affidata all’assessore alla Sanità, Servizi alla Persona e Immigrazione del Comune di Ferrara, mentre quella di vicepresidente è affidata a un rappresentante delle diverse provenienze etniche.



