La Pasqua con i migranti

Roma – La Settimana Santa, settimana di passione, morte e risurrezione di Gesù, è stata quest’anno anche la settimana in cui abbiamo incontrato o incrociato i volti di chi, sbarcando sulle coste della Sicilia, ha terminato il suo cammino di passione, tra sofferenze e violenze, per ritrovare la speranza di un approdo. Anche il cammino, la fuga, l’approdo di centinaia di migranti ci aiutano, quest’anno, a vivere la contemporaneità della Pasqua. Purtroppo l’arrivo nelle nostre città dei migranti più che alla festa degli ‘osanna’ della Domenica delle Palme somiglia più alle grida di ‘crocifiggilo’ della Via Crucis. I cartelli, le proteste, i rifiuti sono numerosi quanto le porte aperte di famiglie e comunità. Ancora una volta ‘morte e vita’ si affrontano come in un duello nell’opinione pubblica, talvolta viziata da letture ideologiche e strumentali del fenomeno migratorio. Ci auguriamo che la Pasqua, pur nella consapevolezza delle difficoltà che tutti affrontiamo in questo tempo di crisi, aumenti in noi la speranza, che si nutre di storie di accoglienza e di condivisione. La Migrantes, organismo della CEI per la cura della pastorale degli immigrati, dei rifugiati, degli emigranti italiani, dei rom e sinti e della gente dello spettacolo viaggiante, formula i migliori auguri di Buona Pasqua. (Mons. Giancarlo Perego)