La Valletta – E’ partito da tre parole chiave dell’intervento del Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori Carlo Costalli, il Direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego intervenendo al Seminario Internazionale di Studi europei su “Unione Europea e Mediterraneo: la crisi economica e il fenomeno delle migrazioni”, promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori in collaborazione con Eza, Efal, Fondazione Italiana Europa Popolare, Azad e Uhm e con il contributo dell’Unione Europea. Le tre parole chiave sono: realismo, altruismo, solidarietà. “Oggi ci sono 232 milioni di persone nel mondo costrette a spostarsi per guerre, disastri ambientali, persecuzioni politiche e religiose (per non parlare del traffico d’organi dei bambini); nel 2040 si prevede che saranno circa 400 milioni le migrazioni forzate, solo in questo scorcio di 2014 sono già 25mila gli immigrati sbarcati sulle nostre coste”, ha detto mons. Perego: “il realismo ci impone di non nascondere la verità dei fatti. E non pensiamo che la situazione drammatica dell’Ucraina, qualora dovesse sfociare in una guerra (speriamo di no!) non ci investirà in qualche modo: dovremmo in tal caso accogliere altre 150mila persone”, ha proseguito Mons. Perego, il quale ha invitato tutti a “evitare ogni forma di lettura ideologica di questo che è un fenomeno reale”. “La risposta a questi drammi sta nella solidarietà e nell’altruismo. La solidarietà si traduce in un amore che non è solo per il nostro vicino, ma abbraccia anche il lontano. L’altruismo ci richiede di investire in protezione sociale, internazionale, sussidiaria: e non è solo un atto di beneficenza bensì di solidarietà politica. In questo senso – ha concluso – l’auspicio e’ che il voto per le prossime europee aiuti a recuperare verità, carità e solidarietà”.



