Rom e sinti: al Divino Amore una messa in ricordo del beato Zeferino

Roma – Lunedì pomeriggio, 5 maggio, presso la Chiesa “senza muri” che si trova presso il santuario del Divino Amore a Roma, si svolgerà una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare di Roma, monsignor Matteo Zuppi e promossa dalla comunità di Sant’Egidio in memoria del Beato Zeferino Giménez Malla detto “El Pelé”, primo gitano dichiarato beato da Giovanni Paolo II nel 1997. La celebrazione si svolgerà in un luogo simbolico per i rom e i sinti scelta dal compianto don Bruno Nicolini come luogo di ritrovo per momentio di preghiera per il popolo rom e sinto. La Chiesa infatti è quella all’aperto dedicata al Beato Zefirino.
Zeferino era nato a Benavent de Lurida, in Spagna da Juan Jiménez e di Josefa Malla. E in Spagna, durante la Guerra civile degli anni 1936-1939 che stravolse il paese e portò con sé una forte persecuzione religiosa, che morì, ucciso, come tanti altri, a causa della sua appartenenza alla Chiesa cattolica e per aver difeso la fede in Cristo. Egli, infatti, osò difendere un sacerdote e manifestare pubblicamente la propria fede. La sua morte venne considerata un atto eroico e subito si diffuse la fama della sua santità. Nel 1993 fu avviato il processo di beatificazione, che suscitò interesse ed entusiasmo non solo nel mondo gitano.