Milano – Sappiamo cosa provano i nostri compagni di classe e i nostri amici più cari, ma anche tanti nostri conoscenti e quanto può essere difficile vivere in un Paese diverso da quello di origine. Purtroppo sappiamo quanto razzismo esiste tra i ragazzi della nostra età. Noi invece vogliamo prendere queste differenze culturali e farne delle ricchezze per tutti. Perchè considerare straniero chi è qui da sempre?”. Queste sono le parole di Serena Moretto, italiana, una dei cento alunni che ieri mattina alla cascina di Chiaravalle ha partecipato al conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune ai suoi compagni nati in Italia da genitori stranieri. Sono le parole che meglio spiegano il significato della cerimonia, voluta dall’amministrazione comunale, per sottolineare il suo impegno nel riconoscimento del diritto di cittadinanza, benchè simbolico, a chi sta aspettando il 18mo anno, affrontando la lunga trafila burocratica prevista dalla legge, per essere considerato a tutti gli effetti un cittadino italiano.



