Cosenza – “Prima persone e poi rom”. E’ lo sfogo espresso oggi dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, dopo aver visitato ieri il campo rom di Vaglio Lise a Cosenza dove è divampato un incendio che ha causato la distruzione di decine di baracche, fortunatamente senza vittime. Solo alcune persone lievemente intossicate per il fumo. Il presule – accompagnato dal direttore regionale Migrante don Bruno Di Domenico e dal direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, don Enzo Gabrieli – si è detto “indignato” perché ancora oggi ci sono uomini, donne e bambini “che vivono in un campo nomadi. “Tutto questo – ha affermato mons. Nunnari – non è possibile. Queste persone sono nostri fratelli e sorelle prima che rom. E’ il momento di agire ed accogliere. Basta parole”. Circa 300 gli sfollati assistiti dalle associazioni cattoliche che ieri sera hanno distribuito circa 300 pasti e altrettante coperte a quanti sono rimasti senza casa e hanno dormito all’addiaccio. Le suore che da mesi vivono con loro hanno trovato, invece, alloggio in un’auto. (R.I.)



