Taranto – E’ arrivata ieri pomeriggio al molo San Cataldo del porto di Taranto, la nave Zeffiro con a bordo 293 profughi egiziani e siriani (di cui 168 uomini, 47 donne e 78 bambini, otto dei quali non accompagnati) salvati nell’ambito dell’operazione “Mare nostrum” della Marina Militare. Tra i migranti sbarcati in Puglia ci sono anche cinque ragazze incinte. I profughi sono stati rifocillati con acqua e viveri messi a disposizione dal Comune e trasferiti a Brindisi con i bus, secondo le disposizioni del ministero dell’Interno.
Intanto, a tre giorni dall’avvio delle attività previste dall’Accordo tra Ministero della Salute e Marina Militare che prevede la presenza di medici del Ministero a bordo delle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum per effettuare controlli sanitari sugli immigrati prima che arrivino nei porti italiani, utilizzando il lasso di tempo che intercorre tra il recupero e l’arrivo in porto, «sono già stati sottoposti a vigilanza della Salute rispettivamente sulla Nave rifornitrice di Squadra e Sede di Comando Etna e sulla Nave Trasporto Anfibio San Giorgio». Con questa operazione «il Ministero ha inteso rispondere in maniera efficace all’incremento numerico delle persone da controllare e prosegue nell’azione di rafforzamento del dispositivo di sorveglianza sanitaria nei confronti di potenziali rischi infettivi connessi ai flussi migratori», prosegue la nota. È la prima volta che gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera del Ministero della Salute hanno una proiezione in mare. (Avvenire)



