Ucraina: la preoccupazione e la preghiera dei cattolici in Italia

Roma – “Pregate in questi giorni insieme con le vostre comunità etniche per la soluzione pacifica della situazione in Ucraina: che il Signore ricolmi di amore e saggezza tutti i responsabili del conflitto, affinché cessino l’odio e la violenza e si istauri un virtuoso e pacifico ordine di amore e rispetto”. E’ l’invito che rivolge oggi il coordinatore nazionale dei cattolici ucraini in Italia, don Marco Yaroslav Semehen ai coordinatori delle comunità etniche nel nostro Paese. In una lettera loro inviata il sacerdote, dopo aver ricordato la situazione che sta vivendo in queste ore il Paese che “rischia di “precipitare di nuovo nel buio del totalitarismo, dove la forza delle armi semina violenza e morte”, a nome di tutti i sacerdoti, Cappellani delle Comunità ucraine in Italia, chiede a tutte le comunità etniche presenti nel nostro Paese “di non rimanere indifferenti a ciò che accade in Ucraina”, convinto che “con la preghiera comune potremo preservare la pace nel nostro amato paese”. “Gli osservatori dei diritti umani di tutto il mondo – scrive il sacerdote – notano che l’attuale situazione in Ucraina sta precipitando in una crisi di governo che rischia sempre di più di trasformarsi in guerra civile – uno scenario di sviluppo che caratterizza i paesi non democratici, dove chi tenta di far sentire la propria voce è sottoposto alle costanti molestie e vessazioni, soggetto alle sentenze ingiuste e alle persecuzioni”. In Italia gli ucraini sono oltre 220mila.  (Raffaele Iaria)