Roma : dal Papa le comunità migranti

Roma – Una folta rappresentanza di migranti della diocesi di Roma, guidati dall’Ufficio Migrantes, saranno presenti domenica prossima all’Angelus di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “Porteranno – spiega il Direttore della Migrantes di Roma, mons. Pierpaolo Felicolo – le loro bandiere e la loro testimonianza di fede, mentre in tutte le parrocchie romane verrà ricordato il significato di questa Giornata, destinando la colletta ad aiutare comunità e istituzioni che lavorano per e con il mondo delle migrazioni”. A Roma i migranti cattolici appartengono a circa 50 etnie differenti e sono seguiti pastoralmente da oltre 40 cappellani. Occorre far sentire i migranti “non estranei ma a casa loro – aggiunge mons. Felicolo – parte viva del tessuto ecclesiale, con un’accoglienza a misura di Vangelo e di uomo”. “Il senso della Giornata mondiale delle migrazioni – aggiunge il direttore Migrantes – è quello di riproporre all’attenzione del mondo la situazione dei migranti e dei rifugiati: la maggior parte di chi emigra lo fa per via della guerra, dell’odio e della violenza, in cerca di una vita dignitosa per sé e per i propri cari. Da questa comprensione discende la necessità di esprimere una vicinanza con chi si trova a vivere le tante difficoltà della migrazione”. “Il Papa vede nel migrante un fratello, non un problema – conclude mons. Felicolo -. Anzi, vede in lui una risorsa e questa è ovviamente la posizione della Chiesa tutta: un giovane filippino che segue un anziano nella sua vecchiaia, così come una ragazza che viene dall’Est o dal Sud America, impegnate nella cura delle nostre case e dei nostri bambini, possono testimoniare meglio di altri cristiani la carità e l’amore di Dio, così come i nostri connazionali all’estero possono essere lievito per le comunità che li accolgono”.