Il porporato nella sua relazione invita a riscoprire la “cultura del noi” che aiuta a superare “ogni forma di intolleranza”. Una cultura che permette di accogliere “fratelli e sorelle” che “per disperazione” arrivano in Italia con il desiderio di trovare “un’integrazione rispettosa e serena”.
Il presidente della Cei ha ricordato anche gli stranieri originari dell’Estremo Oriente che in questi giorni festeggiano il Capodanno. “Esprimiamo – ha detto il card. Bagnasco – vicinanza affettuosa a quanti vivono e lavorano nel nostro Paese, auspicando che le condizioni di vita possano crescere secondo le attese della dignità umana e mai più si ripetano eventi luttuosi, come quelli di recente verificatisi tragicamente a Prato”. (R.I.)



