Andria – Domenica 19 Gennaio la Chiesa celebra la 100ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, occasione favorevole per considerare un fenomeno che tocca tutto il nostro Paese ma in modo particolare la nostra Regione, le nostre Città e interpella la coscienza di tutti. In occasione di questa Giornata Mondiale, Papa Francesco chiede di guardare ai migranti come esseri umani con un volto, una storia, competenze professionali, risorse. “Le nostre società stanno sperimentando, come mai è avvenuto prima nella storia, processi di mutua interdipendenza e interazione a livello globale, che, se comprendono anche elementi problematici o negativi, hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della famiglia umana, non solo negli aspetti economici, ma anche in quelli politici e culturali. Ogni persona, del resto, appartiene all’umanità e condivide la speranza di un futuro migliore con l’intera famiglia dei popoli”. Da questa constatazione nasce il tema che ho scelto per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato di quest’anno: “Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore”. Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra, ripetendo con il Beato Giovanni Paolo II che “diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria: diritto che però diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione”. Come possiamo dirci Cristiani se, dopo duemila anni, ancora non troviamo una soluzione per chi fugge dal male e dalla povertà? Come possiamo dirci Cristiani se ancora oggi vediamo nell’altro, in quel Gesù che fugge, un estraneo, un problema? Come possiamo dirci Cristiani se non ci ribelliamo a coloro che permettono che accadano queste tragedie, attuando politiche sbagliate, xenofobe, che sono contro l’Uomo e quindi contro Dio? Facciamo sentire la nostra voce, di Cristiani e di Uomini, chiedendo con forza che tornino a ristabilirsi i valori, che torni ad essere la vita umana l’insindacabile priorità di ogni politica: cittadina, nazionale, mondiale. La Giornata si celebra in tutte le Chiese locali e parrocchie d’Italia. Nelle parrocchie della diocesi, Andria, Canosa di Puglia e Minervino Murge con una serie appuntamenti.



