Cremona – Come è consuetudine, la diocesi di Cremona celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato con una messa per i migranti cattolici presenti sul territorio: domenica il vescovo Dante Lafranconi presiederà la celebrazione che avrà luogo alle 15.30 nella chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, a cui sono stati invitati anche gli istituti religiosi femminili che contano un sempre maggior numero di suore di origine straniera. L’Eucaristia sarà animata secondo le diverse tradizioni dalla comunità cattolica rumena, da quella ucraina e da quella della Costa d’Avorio, le uniche strutturate sul territorio. Al termine della Messa – informa il settimanale diocesano “Vita Cattolica” nel vicino oratorio seguirà un momento di festa con piatti e musiche tipiche dei Paesi d’origine. L’iniziativa è promossa dagli Uffici diocesani Migrantes e Caritas, diretti da don Antonio Pezzetti. Proprio presso la parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si ritrova la comunità ivoriana che mensilmente vive l’Eucaristia nella propria lingua grazie all’accordo con la diocesi di Crema, che ha messo a disposizione un sacerdote. Il gruppo africano ha anche fondato un coro, denominato “Saint Michel”, che anima le Messe della comunità, ma anche i momenti di festa e di ritrovo. Nella chiesa di S. Lucia (sussidiaria di S. Pietro al Po) si ritrovano invece i cattolici rumeni guidati da don Anton Jicmon. I membri della comunità, per la maggior parte provenienti dalla parrocchia di Butea, nella diocesi di Iasi, sono quasi trecento e molti di loro, oltre ai giorni festivi, si radunano il martedì e il venerdì press la Casa dell’Accoglienza. Molto meno numerosa, e formata quasi esclusivamente da donne badanti, è la comunità ucraina. Per loro l’appuntamento fisso è ogni terza domenica del mese presso la Casa dell’Accoglienza per la Messa, celebrata con rito bizantino da un sacerdote proveniente da Brescia. Secondo gli ultimi dati Istat, al 1° gennaio 2013 gli stranieri residenti nella provincia di Cremona erano 40.901 (il 9,5% in più rispetto all’anno precedente), di cui 20.397 maschi e 20.504 femmine. Durante il 2012 sono stati 790 i bambini stranieri nati sul territorio, mentre i nuovi arrivi (da altri Comuni o dall’estero) sono stati 7.464. In 796 hanno ottenuto la cittadinanza italiana, 58 sono deceduti e altri 3.502 hanno lasciato il territorio per vari motivi. Nel 2011 le presenze più consistenti erano quelle degli africani (11.826: il 55,7% maschi), seguiti da cittadini dell’Unione Europea (11.572 con il 52,8% donne). Erano invece 9.640 le presenze dall’Asia (57,5% uomini) e 6.918 gli europei di paesi extra UE (54,2% femmine). Più ridotto il numero degli immigrati dal continente americano (2076, con il 64% di donne). Solo 7 i migranti provenienti dall’Oceania (4 donne e 3 uomini); 2, entrambe donne, gli apolidi. Sempre rispetto al 2011, la comunità più numerosa era quella rumena (10.313), seguita da quella indiana (7.405), marocchina (5.067), albanese (3.879), egiziana (2.400) e cinese (1.117).



