Immigrazione: nuova riforma in Francia

Bruxelles – Resta alta l’allerta sulle coste italiane: non accennano a diminuire gli sbarchi di migranti costretti ad affrontare viaggi della speranza per fuggire dalla guerra e dalla miseria. Ieri mattina seicentoventi persone, tra cui 167 donne e 37 minori, a bordo di un’imbarcazione sono stati avvistati e soccorsi dalla Marina militare italiana. I migranti sono stati trasbordati nella notte sulla nave Etna. Il giorno prima duecentosette migranti di varie nazionalità, tra i quali 58 bambini, sono sbarcati nel porto di Crotone dopo essere stati soccorsi in alto mare mentre navigavano su un barcone. Gli immigrati, tra i quali sono presenti diversi nuclei familiari, infreddoliti per la pioggia battente, all’arrivo in porto sono stati soccorsi dal personale della Marina militare e della Croce Rossa italiana. Tutti sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto. Intanto, si segnalano importanti novità di carattere legislativo in Europa. In Francia è stata presentata dal Consiglio dei ministri la bozza di una riforma delle leggi sull’immigrazione che prevede un passaporto per gli stranieri più qualificati, un permesso di soggiorno «pluriennale» e pratiche agevolate per le domande d’asilo. «La Francia deve restare una terra d’immigrazione e una terra d’asilo — ha detto il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve — perché i Paesi che si chiudono su se stessi sono condannati al declino». Il testo prevede l’introduzione di permessi di soggiorno di durata prolungata, da due a quattro anni, assegnabili a chi ha già ottenuto un primo permesso da un anno e ne chiede il rinnovo. Un meccanismo che dovrebbe ridurre le lunghe attese che l’obbligo di rinnovo annuale provoca in molte prefetture, appoggiandosi sul fatto che oltre il 99 per cento delle domande di rinnovo viene accolta. C’è inoltre la proposta di creare un nuovo tipo di permesso, il “passaporto talento”, valido quattro anni, che dovrebbe sostituire i numerosi diversi tipi di permesso oggi utilizzati per gli immigrati qualificati (come ricercatori, artisti, e ingegneri). Novità sull’immigrazione anche in Germania. I richiedenti asilo non potranno più essere privati della libertà di movimento o essere rinchiusi per il pericolo di fuga prima di un eventuale rimpatrio in un altro Paese dell’Ue. Lo ha stabilito la corte federale di Karlsruhe, secondo cui non ci sono le basi giuri- diche per una simile opzione. I giudici hanno così ordinato la liberazione di un pakistano che era in custodia. (Osservatore Romano)