Palermo – 29 immigrati ospitati dalla Caritas nella parrocchia San G. M. Vianney Curato d’Ars, hanno chiesto di trasformarsi da assistiti ad operatori volontari. Si occupano di gestione dell’ospitalità durante gli sbarchi, ma anche di servizio in cucina, distribuzione pasti, pulizia.
“Una bellissima testimonianza – dicono alla Caritas del capoluogo siciliano – di come si sia innescata una vera e propria catena di solidarietà e integrazione”. Intanto, una vera e propria gara di solidarietà si è attivata nell’ospedale di Ragusa: tante persone in fila per offrire un aiuto alla piccola Nura, arrivata a Pozzallo (Ragusa) con la nave “Dattilo” della Guardia costiera che ha sbarcato 957 profughi.
La piccola, disidratata come gli altri bambini, dopo l’approdo era stata trasferita nell’ospedale di Modica e da qui, data la serietà delle sue condizioni, a Ragusa.
Adesso – riferiscono i sanitari – Nura è protetta ed assistita nella termoculla, assieme alla sua giovane mamma, arrivata in reparto, scalza, assetata ed affamata. È stato il suo latte a salvare la vita della bimba.



