Roma – “Ho toccato con mano la fede semplice, sincera, profonda dei greco-cattolici ucraini. Mi ha commosso partecipare alle solenni celebrazioni vissute con una partecipazione commovente. E’ stata un’esperienza di fede intensa e profonda anche per me. Ho imparato molto e non lo dico con parole di circostanza ma con il cuore! Sono entrato nelle case degli ucraini, ho conosciuto le loro storie”. Così parla il direttore Migrantes diocesi di Roma e della Conferenza Episcopale del Lazio, mons. Pierpaolo Felicolo- al termine della visita in Ucraina conclusasi ieri. “Ho toccato con mano – aggiunge il sacerdote -. il dolore e la preoccupazione crescente per la guerra e le speranze di pace. Ho pregato con loro nella profondità delle liturgie e delle preghiere del rito Bizantino. Ho notato quanti seminaristi vivono con fede e fiducia nonostante i problemi. Ho notato come la Chiesa invita nella preghiera con forza a non perdere la speranza”. “Per me è stato bello essere lì nella complessità della situazione. E’ stata – spiega – un’esperienza davvero unica. Parlerò nelle varie occasioni in cui mi sarà concesso di quello che ho vissuto come un dono grande e come un dono grande desidero trasmetterlo e sensibilizzare tanti alla situazione difficile e complessa che oggi si vive in Ucraina”.



