Cremona – E’ nel ricordo del vescovo Geremia Bonomelli, fondatore dell’Opera per gli emigranti in Europa, e di cui ad agosto si è ricordato il centenario della morte, che quest’anno si svolge a Cremona il pellegrinaggio regionale dei migranti. L’appuntamento è per domenica 5 ottobre, con un primo momento di incontro e riflessione in mattinata presso il parco del Vecchio Passeggio di viale Trento e Trieste e nel pomeriggio la Messa in Cattedrale presieduta dal vescovo mons. Dante Lafranconi. Tema scelto per questa dodicesima edizione: «Chiesa senza frontiere madre di tutti». A caratterizzare il momento di riflessione e preghiera nel Parco del Vecchio Passeggio sarà proprio la figura del vescovo Bonomelli, di cui saranno proposti alcuni scritti che evidenziano la sua attenzione pastorale al fenomeno dell’emigrazione, iniziata intorno al 1880. Un richiamo evidenziato anche sulle locandine dell’evento, dove è stata riportata una significativa frase del presule cremonese: «Non possiamo concepire l’unità del genere umano e la sua successiva diffusione su tutta la terra senza l’emigrazione». A guidare la preghiera, che sarà animata con il canto dal coro «Saint Michel» della comunità africana cattolica cremonese, il vicario zonale di Cremona, don Gianpaolo Maccagni. Dopo il pranzo i pellegrini si sposteranno verso la Cattedrale per la celebrazione eucaristica, che sarà preceduta dal saluto del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti. Alle 15 avrà inizio la solenne Eucaristia. All’inizio don Antonello Martinenghi, direttore della Migrantes lombarda, porterà il saluto del vescovo Franco Agnesi, nuovo delegato della Conferenza episcopale lombarda per la Pastorale dei migranti e novello ausiliare di Milano, impossibilitato a essere presente. Le letture, così come la preghiera dei fedeli, saranno nelle diverse lingue. I canti saranno eseguiti dalle diverse comunità straniere. Particolare anche l’offertorio, caratterizzato dalla tipica danza dello Sri Lanka. È la prima volta che Cremona ospita il pellegrinaggio dei migranti lombardi, che ogni anno alterna l’ospitalità in una diocesi della regione con la presenza al Santuario di Caravaggio (in diocesi di Cremona anche se in provincia di Bergamo). Ma la coincidenza con il centenario della morte di mons. Geremia Bonomelli ha voluto che la dodicesima edizione di questa iniziativa si svolgesse proprio nella città dove Egli fu vescovo per 44 anni sino alla morte e dove oggi si trovano le sue spoglie. (Riccardo Mancabelli)



