Rom: a Milano un momento di preghiera per ricordare l’incontro di Paolo VI a Pomezia con gitani

Milano – Sabato prossimo alcuni gruppi di Rom e di Sinti cattolici si riuniranno per una mattinata di preghiera nella chiesa di San Sigismondo a Milano (adiacente alla basilica di Sant’Ambrogio) per ricordare l’incontro del neo beato Paolo VI con i gitani il 26 settembre del 1965ù. L’adorazione avrà inizio alle 9, mentre alle 11 sarà celebrata la Santa Messa, caratterizzata dai canti nella lingua dei Sinti. Al momento di preghiera sono invitati – scrive il settimanale diocesanao “Milano Sette” – tutti i sacerdoti e i laici che desiderano incontrare la realtà di questi credenti “particolari”, da tempo seguiti nella pastorale nella diocesi ambrosiana da don Mario Riboldi, oggi coadiuvato da un prete di nuova nomina, don Marco Frediani. Quest’anno il tradizionale incontro di preghiera e di celebrazione fraterna si pone all’insegna della beatificazione di Papa Paolo VI, poiché lo stesso Montini rivelò sempre un’attenzione speciale per la gente Rom. Proprio don Riboldi ricorda come, alla fine degli anni Cinquanta, si sia recato più volte dall’allora Arcivescovo di Milano per “correggere” alcune notizie sommariamente riportate dalla stampa in merito agli “zingari” o per relazionare riguardo alla vita dei nomadi nel territorio della diocesi ambrosiana, riscontrando sempre una particolare premura da parte del cardinal Montini. E le cose non cambiarono quando egli salì al soglio pontificio. “Siamo persuasi – disse infatti Paolo VI ai partecipanti al primo Congresso internazionale per il ministero pastorale e l’azione sociale tra gli zingari – che, a contatto con loro, voi comprenderete meglio certi valori propriamente evangelici ai quali gli zingari danno più importanza che non il resto degli uomini”. Commovente fu l’incontro fra il beato Paolo VI e i “pellegrini zingari” convenuti a Pomezia nel settembre del 1965. “Voi nella Chiesa non siete ai margini – li rassicurò il Pontefice – ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro. Voi siete nel cuore della Chiesa, perché siete soli; perché siete poveri e bisognosi di assistenza. Ed è qui nella Chiesa, che voi vi accorgerete di essere non solo soci, colleghi, amici, ma fratelli”. Anche nell’Anno Santo del 1975 Papa Montini volle ricevere a Castel Gandolfo un folto gruppo di nomadi, oltre duemila, e in quell’occasione ricordò l’incontro che aveva avuto da arcivescovo diversi anni prima con alcune famiglie Rom, durante una visita pastorale nella zona di San Donato Milanese. “Paolo VI – racconta ancora don Mario Riboldi al settimanale – fu preso allora da una grande simpatia per i girovaghi.