Torino: famiglie sfrattate occupano case destinate ai rom

Torino – A quanto pare, anche stavolta lo strappo è in via di ricucitura: ma nelle periferie di Torino, ormai, l’eventualità di una guerra tra poveri appare sempre meno remota. A finirci in mezzo, stavolta, un gruppo di famiglie italiane del quartiere Le Vallette, nella zona nord ovest della città: sfrattati dalle rispettive abitazioni, da tempo vivevano tra automobili e sistemazioni di fortuna; tra loro, oltre a tre bambini, anche un anziano dializzato. Così, domenica scorsa, il gruppo ha occupato gli alloggi destinati ad accogliere i rom della zona, nell’ambito di un progetto europeo per il superamento di campi e insediamenti. La struttura di via Treves, concessa dal comune in capitolato d’appalto alla cooperativa SelaRom, era destinata – scrive oggi il quotidiano “Avvenire” – a un progetto di co-housing tra nuclei familiari rom e residenti colpiti dall’emergenza casa: sul punto, l’Associazione italiana zingari oggi (Aizo Onlus) è al lavoro per trovare una mediazione con il comune, in modo che gli occupanti non vengano sgomberati e le famiglie rom non siano costrette a restar fuori. Anche il comune avrebbe dato la sua disponibilità a tentare questa strada. “Per noi – spiegano dall’assessorato alla Casa – i poveri sono poveri, non importa da dove provengano. Ma resta da verificare l’effettiva compatibilità con i requisiti d’accesso per quel progetto abitativo”.