Mons. Marciante sui fatti di Tor Sapienza: parrocchie luoghi di incontro

Roma – La parrocchia “è chiamata a vivere il Vangelo, dunque a ospitare i forestieri, aiutare chi è povero. Queste sono opere di inclusione che la vedono porsi come luogo privilegiato di incontro”. Lo ha detto il vescovo ausiliare di Roma per il settore Est, monsignor Giuseppe Marciante, dopo gli episodi che hanno visto al centro il quartiere di Tor Sapienza. Gli scontri di questi giorni, per mons. Marciante, “sono frutto – spiega al SIR – della rabbia della gente che si sente abbandonata dalle istituzioni. Non credo che alla base di tutto ci siano forme di razzismo, ma solo tante criticità irrisolte e sedimentate. Per contribuire a evitare che la violenza esploda di nuovo, la parrocchia deve continuare in quest’opera di mediazione senza avere la pretesa di sostituirsi agli enti preposti. Essere un ponte tra istituzioni e il quartiere nel quale la parrocchia rappresenta un presidio di accoglienza e di legalità”.