Rieti – Parati orientali mescolati a quelli latini indossati dal vescovo mons. Delio Lucarelli e dal diacono Arnaldo Proietti, direttore della Migrantes diocesana, che hanno voluto unirsi alla celebrazione in rito greco–cattolico svoltasi il 9 novembre scorso nella chiesa di Sant’Agnese per i dieci anni della presenza a Rieti della comunità ucraina. È nella chiesa del monastero domenicano che da qualche tempo trova ospitalità la comunità dei molti immigrati ucraini, appartenenti alla Chiesa cattolica “uniate” dell’ex Paese sovietico (da tempo in comunione con Roma mantenendo forme e riti della tradizione d’Oriente), che dal 2004 ha avviato, con un sacerdote che giunge da Roma un paio di volte al mese, la celebrazione della Messa nel loro rito. All’inizio furono ospitati a Sant’Eusanio prima e a Sant’Agostino poi da don Salvatore Nardantonio, anch’egli presente alla celebrazione, assieme a don Filippo Sanzi (che da direttore dell’Ufficio missionario aveva promosso celebrazioni in rito ucraino) e don Fabrizio Borrello (che nella parrocchia Regina Pacis ha messo a disposizione una sala per la scuola domenicale ucraina che, col sostegno della Casa del Volontariato di Rieti, viene promossa per far conoscere ai bambini lingua e cultura del Paese dei loro genitori e nonni). Alla liturgia – cui hanno partecipato anche il vice sindaco Pariboni e il vice prefetto Grieco – è seguito un momento conviviale. (Lazio Sette)



