Milano – A meno di un anno da Expo 2015 è in corso quello che è stato definito “il più grande Forum mondiale sul tema dell’immigrazione”, Metropolis, che dopo aver toccato 14 città in varie parti del mondo – da Washington a Oslo, da Lisbona a Melbourne – quest’anno è tornato in Italia, dove è si era svolto il primo meeting nel 1996. Un’intera settimana dedicata al tema dell’immigrazione con oltre 1000 tra partecipanti e relatori, politici e accademici da tutto il mondo per un meeting internazionale organizzato da Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, il sostegno dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro e il patrocinio di EXPO 2015. Nel ricco programma di appuntamenti si svolgerà oggi pomeriggio il workshop “Religions and Human Mobility: Cohesion or Division”, a cura della Fondazione Migrantes al quale parteciperà anche Giuseppe Pisano, responsabile Economia e Lavoro dell’Accademia di Studi Interreligiosi ISA di Milano. Tra i relatori Giuseppe Laras, presidente onorario dell’Assemblea Rabbinica Italiana, Giuseppe Pisano dell’Accademia Isa Milano, don Alberto Vitali, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Milano e Giovanni Giulio Valtolina, responsabile del settore religioni dell’Ismu. “Si tratta di un’occasione preziosa per discutere anche del ruolo delle religioni all’interno del fenomeno migratorio, nella speranza che queste possano essere una risorsa primaria per i migranti e la società in vista di una coesione e dialogo, non certamente di divisione e auto-ghettizzazione – ha affermato Pisano – In questa fase di transizione, spetta agli interpreti coscienti della civiltà contemporanea il difficile compito di saper coniugare i valori eterni della religione, i valori universali della cultura e i valori morali della responsabilità civile. Occorre l’azione intelligente di mediatori e facilitatori per ribaltare i pregiudizi, arginare o colmare gli squilibri e prevenire le incomprensioni dovute a linguaggi e mentalità diverse.



