Nomadi: a Roma “Convegno ombra” di rom e pro-rom

Roma – “Noi rom non vogliamo essere usati come oggetti disumanizzati dai governi e dall’Ue, ma valorizzati come parte costituente nelle decisioni che hanno un impatto sulle nostre vite e sulle vite delle altre persone”: lo scrivono, in un comunicato dall’Associazione 21 Luglio, i partecipanti al primo “convegno ombra” di rom e pro-rom, svolto a Roma nei giorni scorsi in coincidenza con i due incontri sull’eguaglianza e sui rom in Europa promossi a porte chiuse dalla presidenza italiana dell’Ue (“Equality Summit”). Nel testo si afferma che “oggi, l’Unione europea e i governi adottano politiche che sono il risultato della manipolazione di paure a lungo radicate sull’‘invasione degli zingari’ o sulla ‘criminalità degli zingari’”. Il comunicato aggiunge che “noi rom rimarremo qui, siamo cittadini degli Stati europei, siamo parte dell’Europa. Siamo tutti, rom e gli altri europei, nella stessa barca. Decisioni sbagliate, corruzione e governi incapaci peggiorano la situazione per tutti i popoli d’Europa. Siamo tutti trattati come un problema sociale da sanare e non come persone con delle identità, dei diritti e del potenziale. L’arroganza di un sistema politico che si vuole la ‘culla della civiltà’ ci ha traditi tutti. Facciamo appello alle persone oppresse affinché manifestino solidarietà, unità e forza per fermare l’ipocrisia dei governi”.