Gemellaggio artistico Bruxelles-Bergamo-Lucerna

Lucerna – Con l’obiettivo di stimolare flussi di interesse culturale in ambito europeo, il Circolo di Bruxelles dell’Ente Bergamaschi nel Mondo ha dato vita ad un Gemellaggio artistico coinvolgendo le città di Bruxelles, di Clusone (Bergamo) ed ora di Lucerna appoggiandosi al locale Circolo dei Bergamaschi. Un’opportunità per promuovere il territorio bergamasco, il suo patrimonio culturale, artistico e paesaggistico offrendo fra l’altro la possibilità di farne degustare e apprezzare i prodotti tipici enogastronomici con il pranzo e la cena gastronomica a cura dell’associazione Astra degli albergatori e ristoratori della Valle Seriana bergamasca.
Nei giorni scorsi, nella sede del Palazzo del Governo di Lucerna si è svolta la Tappa della Tournée europea su “La Danza Macabra” con la convergenza di una delegazione giunta da Bruxelles, delle delegazioni dei Circoli bergamaschi della Svizzera e di un nutrito gruppo giunto dalla cittadina clusonese alla guida del Sindaco Paolo Olini, oltre ovviamente al pubblico lucernese appassionato al tema della Danza Macabra. A fare da cornice al ciclo dei dipinti di Jacob von Wil, vanto del patrimonio artistico lucernese, nell’atrio del Palazzo rinascimentale sono stati esposti un maxi telo con la rappresentazione fotografica della Danza Macabra clusonese, il plastico della riproduzione minuziosa e fedele dell’area urbana che ne vanta la sede, con la Basilica e l’Oratorio dei Disciplini e i due trittici realizzati dall’artista brussellese Michèle Grosjean, quale interpretazione iconografica moderna.
Venerdì scorso le delegazioni brussellese e clusonese sono state ricevute nel Palazzo delle Corporazioni di Lucerna e dopo aver assistito alla cerimonia religiosa in onore della Corporazione Zafferano e aver commemorato il 400° anniversario della scomparsa dello statista di origine lombarda, Renward Cysat (Giovanni Battista Cesati), hanno avuto il privilegio di partecipare ad un banchetto conviviale nella Torre Wassertur del Ponte della Cappella (Kapellbrücke).
L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Governo Cantonale e della Città di Lucerna, e nella mattinata di sabato scorso, nella Sala del Consiglio, si è tenuto un Convegno con la partecipazione dell’Assessore Cantonale alla sicurezza, Yvonne Schärli.
L’evoluzione delle dinamiche sociali e del loro mutamento impone un’attenzione di riguardo ai flussi migratori e alle problematiche connesse nonostante non siano più gli anni della fastosa epoca della famiglia von Wil. L’analisi di questi sviluppi (emigrazione, immigrazione, espatrio, mobilità) è un indicatore di rilevante portata per il buon governo di una società sempre più pluri/multi-culturale in divenire.
L’armonia di coesione tra le diverse e nuove comunità non può che essere la risultanza di un attento sforzo nell’aver declinato il fenomeno di interazione sociale tra la comunità di accoglienza e quella immigrata passando dal concetto di assimilazione a quello di integrazione e poi a quello di inclusione. Comunione di valori, intesa come condivisione del senso civico di una comune appartenenza, ovvero del reciproco rispetto di doveri e di diritti riconosciuti.
Nell’ambito della nuova Mobilità la classe politica dirigente è chiamata a gestire la ripercussione degli effetti in ambito sociale: sicurezza, lavoro, servizi, diritto di voto, ecc. E all’interno della Mobilità in senso lato, cioè quella non solo delle persone, ma anche delle idee e della creatività, trova la sua giusta collocazione la Mobilità dell’arte in sintonia con le direttive politiche della Programmazione Europea 2014-2020 focalizzata su cultura, creatività e turismo, mettendo un particolare accento sulla cultura come motore per un rilancio locale.
In questa direzione la Tappa della Città di Lucerna della Tournée europea “Danza Macabra” va intesa come grande opportunità di coesione sociale valorizzando il ruolo della Comunità bergamasca nel Cantone di Lucerna e di riflesso della Comunità italiana non solo di Lucerna, ma dell’intera Svizzera, quale modello di rispettosa e rispettata integrazione per le altre comunità etniche. Ulteriore spunto di riflessione è offerto dall’indagine sociolinguistica per cui i Bergamaschi residenti a Lucerna non parlando solo l’italiano, ma anche il tedesco, rivestono così il ruolo di mediatori linguistico-culturali nei confronti delle altre comunità straniere presenti nella Città e nel Cantone.
L’interpretazione moderna brussellese di Michèle Grosjean, la rappresentazione clusonese con la Danza, il Trionfo e l’incontro dei tre vivi e dei tre morti descritta con minuziosità di dettagli dal Presidente del Circolo Culturale Baradello di Clusone, Mino Scandella; e la riflessione di Heinz Horat sulle rappresentazioni lucernesi del ciclo di dipinti di Jacob von Wil nel Palazzo del Governo e su quella raffigurata sul Ponte di legno della Crusca, pongono l’accento sul tema della Morte. Tema che per l’universalità del coinvolgimento richiede una doverosa educazione e un approccio demonizzante proposto non a caso da un giovane talento artistico bergamasco, Giampiero Schiavi, con il suo dipinto dell’ironico “Fidanzamento macabro”. L’attenzione dell’appassionato pubblico è stata catturata dall’intervento del promotore locale dell’iniziativa, Roberto Bracchi, già militare di carriera di origine italiana.
Proponendo una rappresentazione iconica piramidale analoga a quella della Danza Macabra clusonese, ha lanciato una coraggiosa denuncia delle angoscianti ricadute sociali delle macro responsabilità politiche. Dopo aver frazionato in vari livelli la piramide, li ha colorati, come “Se fossi un pittore” dandone poi un contenuto di senso. Dalla base nera dell’esodo africano; al rosso delle guerre, con il riproporsi delle pestilenze moderne dell’aids e dell’ebola; all’azzurro dell’operazione Mare Nostrum e Frontex che si confrontano con la nuova Reginadella Morte: la criminalità del traffico clandestino sui gommoni nel Mediterraneo; al verde simbolo della speranza in una fase di auspicata convivenza pacifica globale; al rosso e bianco della cima piramidale rappresentazione dell’isola felice svizzera, tesoro di risaputi ingenti interessi finanziari. Un’analisi toccante cha ha voluto attualizzare la finalità originale di approccio educativo al macabro delle rappresentazioni delle Danze della Morte, imponendo così un’ampia riflessione collettiva sulla caducità dell’esistenza e sull’effimera vanità in ambito sociale.
La Tappa lucernese ha innescato nuovi spunti per suggellare il rapporto di amicizia tra la comunità lucernese e quella bergamasca. L’idea è di portare il ciclo di dipinti della Danza Macabra lucernese a Clusone mentre da Clusone realizzare un plastico del rappresentativo Ponte della Cappella come
omaggio alla città di Lucerna. E poi un ritrovo dei suonatori dei Corni delle Alpi propio a Clusone nello scenario delle prealpi orobiche. Tutti spunti che hanno da subito attirato e assicurato l’interesse e la disponibilità del patron dell’Associazione degli albergatori e ristoratori Astra, Giovanni Balduzzi, supportato dall’Assessore clusonese al Turismo Lorenzo Balduzzi. Tra lo scambio di omaggi segnaliamo il dono delle riproduzioni di due dipinti triangolari del Ponte della Crusca fatto da Roberto Bracchi al Circolo Culturale Bardello di Clusone ed in particolare quello raffigurante la battaglia di Lepanto alla Segretaria del Circolo dei Bergamaschi di Bruxelles Silvana Scandella, in qualità di Direttore Scientifico del Centro di Ricerca e di Risorse in Didattica/Didattologia delle Lingue-Culture e delle Migrazioni- Mobilità D.LC.M.di Onore (Bergamo).
È poi seguita la visita del centro della città particolarmente apprezzata dai partecipanti grazie alla emozionante animazione curata dal gruppo folcloristico bergamasco “Le donne dell’Era” con ua esibizione suggestiva all’interno della Chiesa dei Gesuiti.
L’esposizione si è conclusa domenica sera con la visita dell’onorevole Gianni Farina che ha mostrato apprezzamento all’iniziativa.
L’evento è stato documentato dalla televisione clusonese Antenna2 TV e dalla stampa locale lucernese. Prossimo appuntamento martedì 2 dicembre a Clusone dove verranno presentati i due dipinti della Danza Macabra lucernese stimolando il proseguo dell’iniziativa. (Mauro Rota – Presidente del Circolo di Bruxelles dell’Ente Bergamaschi nel Mondo)