Immigrazione: ieri vertice al Viminale tra Alfano, Regioni e Comuni

Roma – Si fa spazio l’ipotesi portata avanti dal presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, e dal Presidente dell’Anci, Piero Fassino, di dar vita ad una cabina di Regia che sul tema immigrazione, con particolare riferimento alla gestione dell’emergenza, coinvolga oltre a Regioni e Comuni le diverse amministrazioni dello Stato interessate (quindi oltre al Ministero dell’interno, anche il ministero dell’economia per la parte “demanio” ed il ministero della difesa per al parte “caserme dismesse”). E’ questo uno dei punti di sintesi con cui si è concluso il vertice al Viminale fra il ministro Angelino Alfano, i Sindaci ed i presidenti delle Regioni. C’è poi un impegno forte del Ministero ad agire per verificare le ipotesi di un allargamento del sistema dello Sprar anche verificando possibili incentivazioni per i comuni che accetteranno di entrare a farvi parte. Da ultimo anche una verifica per contenere e abbreviare i tempi delle Commissioni che devono accertare lo status di rifugiato dei diversi immigrati che sbarcano sulle nostre coste.

“È stato deciso di allargare il numero dei profughi che saranno ospitati dai Comuni col metodo Sprar, e per andare in questa direzione verranno previsti dei meccanismi incentivanti e premiali per i Comuni che concorreranno a questo sforzo. Da domani un altro gruppo di lavoro definirà quali sono gli incentivi che possono essere messi a disposizione dei Comuni per rafforzare l’accoglienza”, ha spiegato il presidente dell’Anci, Piero Fassino, al termine dell’incontro. Per il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano l’incontro con Comuni e Regioni è stato “positivo. Non si può chiedere l’equa distribuzione in Europa se non si realizza l’equa distribuzione in Italia. Ho trovato spirito di collaborazione e operatività. Ovviamente con qualche eccezione. Ma questo è normale”. E il ministro, al termine della precedente conferenza unificata aveva lanciato l’idea di far lavorare gli immigrati, sulla base di quanto già stabilito da una precedente circolare: “dobbiamo chiedere ai Comuni di far applicare una nostra circolare che permetta di far lavorare gratis gli immigrati che vi risiedono. Invece che tenerli lì a far niente almeno li facciano lavorare”. Ipotesi che secondo il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, va considerata: “si è deciso di mettere a punto modelli di utilizzo, su base volontaria per impiegare in lavori socialmente utili profughi e rifugiati”. “Nella riunione il governo ha ricevuto la nostra disponibilità a riequilibrare il numero dei migranti nelle varie Regioni. Ora parte una fase per individuare la realizzazione di nuovi hub, con l’aiuto delle amministrazioni centrali dello stato, e il potenziamento del sistema Sprar”, ha riferito il Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, al termine dell’incontro al Viminale sull’immigrazione. L’intesa di oggi con il governo “ricalca prevalentemente l’accordo sottoscritto a luglio del 2014. In ogni caso prendo atto della contrarietà di alcune Regioni, soprattutto del Veneto, anche se – ha osservato Chiamparino – non è esatto fare dei calcoli sul numero degli immigrati presenti a livello storico in quei territori. Ma il problema è che bisogna risolvere in tempi rapidi una emergenza”. Da ora in poi, ha sottolineato il Presidente della Conferenza delle Regioni, “serve un’opzione affinché si accetti una sfida umanitaria e spero che altri presidenti di Regione mi seguano”. Chiamparino ha infine confermato l’ok dato dalla riunione alla realizzazione alla cabina di regia tra Governo, Regioni, Comuni e Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio. Anche il presidente dell’Anci, Piero Fassino, ha detto che “c’è stato un atteggiamento di piena disponibilità da parte del Governo, che ha accolto le proposte che il presidente Chiamparino e io abbiamo avanzato e adesso porremo immediatamente in essere l’attività del gruppo di lavoro già da domani per concretizzare queste tre scelte. Io credo che attraverso meccanismi premiali sia possibile avere anche una disponibilità nuova da chi fino a questo momento ha ritenuto invece di non dare disponibilità”, ha poi aggiunto Fassino. (regioni.it)