Vescovo e tifosi della Salernitana ricordano i morti dei viaggi della speranza

Salerno – Per festeggiare la promozione della squadra di calcio della Salernitana in serie B, a Salerno si è tenuta una cerimonia sobria e commossa dedicata non ai tifosi, ma a chi – per sfuggire dalla miseria e dalla guerra – ha trovato la morte nel Mediterraneo. Una festa della solidarietà e del ricordo. I supporters granata hanno infatti raccolto l’idea lanciata nei giorni scorsi dal vicedirettore della Sala Stampa del Vaticano, il salernitano Angelo Scelzo, da sempre tifoso granata. Invitando ad omaggiare «i nostri fratelli che inseguivano, a loro modo, un altro tipo di promozione, nel campionato della vita, accettando anche di passare dai gironi d’inferno dei viaggi della morte». E così due corone di fiori – una dei club dei tifosi e l’altra del Comune – sono state deposte in mare, dopo la benedizione dell’arcivescovo di Salerno, mons. Luigi Moretti. «In un momento di festa per noi e per la nostra città, abbiamo voluto ricordare chi soffre e chi vive un momento di difficoltà», ha detto il presidente del Salerno Club 2010, Salvatore Orilia. Venticinque barche, partite dal Molo Masuccio Salernitano, sono arrivate in una suggestiva processione fino al largo della spiaggetta di Santa Teresa, di fronte alla sede di Palazzo di Città. In quello specchio d’acqua l’arcivescovo di Salerno ha benedetto le due corone di fiori poi deposte in acqua. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, presente sull’imbarcazione, insieme al team manager della Salernitana, Salvatore Avallone e ad altre autorità istituzionali, ha ricordato i tanti profughi sbarcati nel porto di Salerno, una città dove è forte il principio dell’accoglienza. (Valeria Chianese)