Genova – Domenica 18 gennaio alle ore 16, nella Cattedrale di San Lorenzo a Genova, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato celebrazione della Santa Messa, officiata dal Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei insieme ai nuovi e antichi genovesi. Diverse centinaia di “nuovi genovesi” che provengono dalle comunità delle Filippine, dell’Ucraina, dello Shri Lanka e dell’America Latina insieme agli indiani delle aree di Goa e Kerala con rappresentanze del mondo africano, giapponese ed egiziano celebreranno con i genovesi come “un solo popolo nuovo”. Durante la celebrazione Eucaristica le bandiere dei diversi paesi, le icone dei santi più rappresentativi di queste comunità, i canti e le lingue di popoli diversi si uniranno nell’unica preghiera della Chiesa genovese ed universale. “Non è facile trovarsi in un paese che non sia il proprio. Lontani dagli affetti, dalle proprie tradizioni, dalla propria cultura. In un luogo dove – spiega il direttore Migrantes mons. Giacomo Martino – non si parla la tua lingua e magari e ti senti diverso. Per rendere più facile la vita di chi, troppo spesso in termini spregiativi, viene chiamato banalmente immigrato c’è l’ufficio pastorale Migrantes, nato principalmente per accompagnare i cattolici in movimento all’interno di un processo di inserimento nella comunità”. Per consentire a tutti di conoscersi meglio per abbattere le “paure” che albergano nel cuore degli uomini vi sono alcuni importanti appuntamenti come quello di domani, sabato 17 gennaio alle 19, presso la Chiesa di Santa Caterina da Genova (in via IV Novembre sopra il Tribunale) con una conferenza sul tema del fenomeno del Ritorno Volontario di tante famigli di immigrati latini che sono costretti a tornare a casa. Lunedì 19 gennaio un appuntamento, in questi giorni caldi di tensione e scontri, per pregare insieme per la pace. “Riaffermiamo che straniero non vuol dire terrorista. Il forestiero porta la sua capacità di lavoro, la sua domanda di pace e di sicurezza. Voci unilaterali e allarmistiche possono aggravare una situazione di per sé già dolorosa. Come cristiani, intendiamo offrire una testimonianza della nostra sensibilità e del legame che ci unisce a quelli che sono arrivati per ultimi”, sottolinea mons. Martino. Per questi motivi la Migrantes si unirà alla preghiera mensile della comunità di Sant’Egidio, per la pace nel mondo, lunedi 19 gennaio alle 19.30 presso la Basilica dell’Annunziata. La settimana proseguirà con due serate, aperte a tutti i genovesi, con presentazione di culture, canti e cibo di diversi paesi come le Filippine, lo Shri Lanka e l’America latina i prossimi giovedì 22 e venerdì 23 gennaio. Sabato 24 gennaio, infine, i giovani delle diverse comunità nazionali offriranno una sorta di musical per “un giro intorno al mondo in un’ora” con canti, balli, sketches, recite con colori e sapori diversi offerti da questi gruppi giovanili presso il Comitato Civico di Sampierdarena rispettivamente alle 19 e con replica alle 21.



