Siracusa – Nasce una nuova comunità missionaria per accogliere i migranti che approdano in Sicilia: è a Siracusa. A darne vita sono le Suore missionarie di San Carlo Borromeo – Scalabriniane che da domenica ufficialmente hanno le prime tre sorelle ‘in prima linea’ per avviare percorsi di assistenza. Si tratta delle brasiliane suor Teresinha Santin e suor Ivanir Filipi e dell’albanese Gjeline Preçi che faranno da ‘apripista’ nell’ultima missione aperta dalla congregazione. “Una risposta all’appello accorato di Papa Francesco di ‘aprire i conventi ai rifugiati carne di Cristo’”, spiegano suor Neusa de Fatima Mariano, Superiora generale e suor Milva Caro, responsabile della Provincia San Giuseppe/Europa. Una decisione, quella di aprire una nuova comunità religiosa, in un tempo in cui tutto spinge al ridimensionamento e al risparmio delle forze e delle risorse. Un segno di carità pastorale della Congregazione nell’anno della beatificazione della Cofondatrice Madre Assunta Marchetti. Monsignor Salvatore Pappalardo, Vescovo di Siracusa ha incoraggiato le missionarie scalabriniane a incarnare il carisma scalabriniano ricevuto dal beato Giovanni Battista Scalabrini nella sua diocesi. “Sarà – aggiungono le religiose – una presenza missionaria non tanto per essere in prima linea, ma per “abitare” nella chiesa locale, con il popolo siracusano e con i migranti. Sarà una comunità itinerante accanto alle storie dei migranti, perché non manchi mai loro il pane della Parola di Dio e lo spazio per vivere con dignità”. Siracusa è quel luogo d’Italia che ha i piedi nel Mediterraneo e che guarda all’Est e ai Sud del mondo. Città di oltre 120mila abitanti della Sicilia Orientale, ha le politiche di accoglienza e di migrazione nel sangue. Nasce greca – diede i natali ad Archimede – ed è stata tra le prime città occidentali a ospitare una comunità cristiana. E’ la città di Santa Lucia, patrona dei ciechi e che viene invocata contro le malattie degli occhi e contro le carestie, una delle cause che portano gli esseri umani a viaggiare e migrare. Araba per secoli, Siracusa passò nelle mani dei Normanni e tornò cristiana e fu poi dei Borbone.



