Mons. Nosiglia: i migranti una “risorsa positiva”

Torino – “Mi auguro che siano le parrocchie in prima linea a prendere sempre più in mano la realtà dell’immigrazione e considerino gli immigrati una risorsa positiva di valori spirituali, umani e sociali, parte integrante delle proprie comunità e dei propri progetti di evangelizzazione e di carità, ma anche parte integrante dell’intera società che vogliamo edificare nel nome di Cristo e del suo Vangelo”. Lo ha detto ieri nella chiesa del Santo Volto a Torino, l’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia durante l’omelia con le comunità immigrate, i volontari e gli operatori impegnati nella pastorale dei cattolici che provengono da tutto il mondo e che oggi vivono sul territorio della diocesi. Sono 230 mila i migranti nella diocesi e circa 160 mila nella città di Torino. Per i cattolici che arrivano in città, l’Ufficio per la Pastorale dei Migranti (Migrantes) promuove spazi e luoghi di preghiera nelle diverse lingue con la presenza di cappellani etnici e iniziative di sensibilizzazione e di apertura affinché le parrocchie siano sempre di luoghi di incontro e accoglienza, comunità anche interculturali di credenti. La celebrazione si è aperta con il saluto del direttore Migrantes Sergio Durando, che ha ringraziato l’arcivescovo per l’impegno e l’attenzione al mondo delle migrazioni e in particolare alle fragilità, alle marginalità e alle periferie che mons. Nosiglia ha sempre manifestato e testimoniato nella sua azione pastorale. Al termine della celebrazione è seguito un pranzo condiviso e al pomeriggio festa con danze, musica spettacoli. La festa dei Popoli anticipa l’annuale Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2015, in calendario per il 18 gennaio prossimo. Il tema di quest’anno è “Chiesa senza frontiere Madre di tutti”, messaggio inviato ai migranti e alla Chiesa da Papa Francesco. (R. Iaria)