La Migrantes di Catania incontra il Circo “Montecarlo”

Catania – Bellezza, gioia e creazione. Queste le parole che hanno contraddistinto la visita dell’Ufficio Pastorale Migrantes della diocesi di Catania agli artisti dello spettacolo viaggiante del Circo ‘Montecarlo’ diretto da Pino Perrotti, in transito a Catania. All’incontro hanno partecipato anche i parrocchiani della Chiesa di San Nicolò del Comune di Misterbianco accompagnati dal parroco Angelo Mangano e dal diacono Santo Rizzo, collaboratore diocesano della Migrantes per la pastorale dei circensi e dei lunaparkisti. Alla visita è seguita una celebrazione eucaristica, con l’altare allestito al centro del grande tendone. Padre Mangano durante l’omelia ha sottolineato l’importanza di un incontro unico e straordinario: “Sotto la grande tenda, spazio itinerante per eccellenza, Dio si è manifestato come espressione di un’arte che diventa specchio fedele della creazione”. L’invito del parroco di Misterbianco, è stato quello di continuare a nutrirsi della parola di Dio, nonostante la mobilità continua a cui è sottoposta la carovana circense. A riguardo padre Angelo ha ricordato le recenti parole di Papa Francesco rivolte agli artisti del Circo nel corso dell’Udienza generale nell’Aula Nervi di qualche settimana fa. Messaggio che è stato esteso anche ai rappresentati circensi presenti alla celebrazione eucaristica: “Andiamo al circo, ci divertiamo un pò. Sì, è vero. Vediamo uomini e donne bravi nell’equilibrio. È vero. Ma il circo ci insegna una cosa in più: la gente che fa spettacolo, crea bellezza. E questo fa bene all’anima”. Fin qui le parole del Sommo Pontefice che hanno chiuso l’omelia di padre Angelo. Al termine della celebrazione, il diacono Giuseppe Cannizzo, direttore della Migrantes diocesana, ha rivolto un saluto ai presenti anche a nome di Mons. Salvatore Gristina, quale pastore della Chiesa catanese. “Come rappresentante dell’Ufficio pastorale Migrantes che si occupa di migranti, persone in mobilità, rom, circensi e lunaparkisti, rivolgo un caloroso saluto ai presenti ringraziandovi per averci accolto presso la vostra comunità e per la grande gioia di aver potuto celebrare messa insieme. Dopo le parole pronunciate da padre Angelo, vi esorto a continuare ad essere testimoni della gioia. Il vostro compito è molto importane – ha ribadito il diacono – , a voi spetta fare ridere grandi e piccini, per consentire loro di passare qualche ora in sana allegria. Questa è la bellezza del circo e dello spettacolo viaggiante che trasmette serenità come se fossimo in una grande famiglia”. Alle parole del diacono Cannizzo, sono seguite quelle del confratello, Santo Rizzo che da tempo collabora con la Migrantes diocesana curando in particolare la pastorale dei circensi e dei lunaparkisti. “Sono grato al Signore per il dono di aver celebrato sotto questo tendone come segno concreto di vicinanza verso tutti coloro che portano avanti questo splendido spettacolo viaggiante. Anche io vorrei sottolineare l’importanza della vostra missione: siete lo specchio della creazione. A partire dagli animali che custodite, che il Signore vi ha affidato. Vi invito a diffondere sempre il rispetto della creazione che passa anche dal rispetto della vita e della dignità umana. Diffondente sempre fuori da questo tendone questi valori”. Al termine della funzione religiosa è seguita poi una visita generale al circo e al relativo parco zoo. (Filippo Cannizzo)