Consiglio d’Europa: passi avanti del Montenegro su lotta a discriminazione

Bruxelles – La Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d’Europa “si congratula con le autorità del Montenegro per i progressi realizzati nella formazione alla lotta contro la discriminazione” dicono le Valutazioni, pubblicate oggi, sulla messa in pratica delle “raccomandazioni prioritarie” formulate nel 2012. Le autorità montenegrine hanno infatti predisposto iniziative formative rivolte al personale di polizia, giudici e procuratori su “la legalità di trattamento e la non discriminazione”. Plauso anche per il manuale sulla discriminazione distribuito a tutti i giudici e procuratori del Paese, anche se manca ancora una formazione per gli avvocati. Sul secondo punto del rapporto, invece, che “esortava le autorità a trovare alloggi adeguati nelle città e villaggi per gli abitanti rom, ashkali ed egiziani ospiti del campo di Konik”, nella periferia di Podgorica, l’Ecri osserva che “la raccomandazione non è stata applicata nonostante gli sforzi”: le abitazioni predisposte in questi anni sono state costruite attorno al campo stesso e quindi non “offrono possibilità di integrazione migliori” ai suoi abitanti, ancora non “coinvolti nel processo decisionale che li riguarda”. Queste valutazioni, precisa il rapporto, non offrono “l’analisi completa sugli sviluppi nella lotta contro il razzismo” in Montenegro, ma vogliono aiutare gli Stati “ad adattare meglio le loro risposte alle raccomandazioni fornite”.