Berlino – L’organizzazione cattolica Misereor Germania ha rilanciato l’azione per i profughi e gli sfollati dai territori dell’Iraq del Nord e della Siria martoriati dalla guerra. La proposta di Misereor è quella di favorire lo sviluppo locale con l’accompagnamento costante nei progetti attraverso la collaborazione di partner locali: in particolare, la crisi umanitaria attuale è peggiorata dall’inverno particolarmente rigido e in tutte le aree di azione distribuite tra Iraq, Siria, Giordania e Libano le necessità di beni di prima necessità sono cresciute. Nel nord dell’Iraq, attraverso la collaborazione con la Jiyan Foundation dello psicoterapeuta Salah Ahmad, che opera a Kirkuk, Misereor raccoglie fondi per portare non solo assistenza materiale ma anche per formare gruppi di sostegno psicologico a persone traumatizzate: soprattutto minori e vittime di torture e violenze, tra le quali moltissimi membri dell’etnia Yazida. In Siria e Giordania Misereor accompagna l’azione capillare del Jesuits Refugee Service e dei Salesiani: tra Aleppo, Homs, Damasco e Amman circa 10mila famiglie di profughi e sfollati ricevono assistenza materiale e di alloggio in rifugi di emergenza, con pasti caldi. In vari centri sul confine siriano-giordano sono allestiti punti di assistenza psicologica. La raccolta delle offerte da parte di Misereor è gestita in accordo con i partner locali. (SIR)



