Migrantes: il presidente della Repubblica ha richiamato il “volto di un’Italia che sta cambiando”

Roma – “Più che l’attenzione sull’emergenza immigrazione, credo che il neo presidente della Repubblica abbia giustamente sottolineato il volto di un’Italia che sta cambiando: 5 milioni di immigrati diventati parte del nostro Paese, 2 milioni e mezzo di lavoratori, 900mila studenti, 400mila famiglie miste. Un mondo italiano che sta cambiando. E non si può che leggere questa realtà alla luce della Costituzione, quindi della tutela dei diritti delle persone”. Monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, ha commentato così i passaggi del discorso di insediamento del neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri davanti al Parlamento riunito in seduta comune, dedicati all’immigrazione. Per rilevare che c’è “un secondo mondo cui fa riferimento il nostro presidente, che è quello degli emigranti. Non possiamo dimenticare che abbiamo ancora oltre 4 milioni di cittadini italiani che vivono all’estero e che la crisi economica ha spinto solo nell’ultimo anno circa 100mila giovani a lasciare l’Italia. Bene ha fatto il presidente a ricordare che c’è un’altra Italia fuori dall’Italia”. Ma nelle parole di Mattarella c’è anche un “terzo richiamo altrettanto importante per i 170mila profughi e richiedenti asilo che sono arrivati in Italia lo scorso anno, quello all’Europa”. “Sappiamo tutti come la fine di Mare Nostrum abbia creato una certa apprensione sulla tutela del Mediterraneo, credo che il richiamo a un’Europa più solidale sia un invito a vedere come insieme l’Europa possa non solo presidiare i confini ma anche salvaguardare la vita delle persone” tutelandone i diritti, “e tra questi l’estensione della cittadinanza”.