Palermo – Una veglia di preghiera per ricordare le vittime della tratta e dire no a questa forma di schiavitù delle donne costrette a vendere il loro corpo per le strade d’Italia. Sarà un momento liturgico e di riflessione che unirà associazioni, movimenti religiosi, parrocchie e diocesi di tutto il mondo. L’evento, che si svolgerà anche a Palermo, è organizzato anche in Sicilia dall’Usmi (Unione superiore Maggiori d’Italia) Regionale, in occasione della Festa di Santa Giuseppina, schiava sudanese, liberata e divenuta poi religiosa canossiana, canonizzata nel 2000. A Palermo la veglia si terrà sabato 7 febbraio alle 21 alla Cattedrale.
Si tratta della Prima Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, voluta dal Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti, Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
“E’ da anni che cerchiamo in tutti i modi di affrontare il tema della tratta – afferma suor Valeria Gandini, suora comboniana – anche con la difficoltà che la nostra voce spesso è rimasta inascoltata. Adesso Papa Francesco ci ha aperto la porta nei confronti di un tema così difficile e delicato dandoci tutto il suo importante supporto. La veglia internazionale può considerarsi un momento unico che deve coinvolgerci tutti per fare sempre meglio e di più”.



