Milano – Valorizzare il capitale umano degli immigrati migliorando le pratiche per il riconoscimento dei loro titoli di studio e dei loro saperi informali. Sono tra gli obiettivi del progetto “Diverse” dell’Università Cattolica, presentato a Milano. Il progetto, diretto da Laura Zanfrini, coinvolge 14 partner, tra cui la Fondazione Ismu, in dieci Paesi dell’Unione Europea: Italia, Estonia, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Ungheria. “Il progetto Diverse – si legge in una nota della Cattolica – ha l’obiettivo di svecchiare il modello europeo di integrazione, ancora prigioniero della figura del “lavoratore ospite”, trasformando la diversità da problema da gestire in risorsa strategica per lo sviluppo economico e sociale delle società europee”.



