Roma – Più di 220.000 i morti, più di un milione i feriti e 12,2 milioni le persone che hanno urgente necessità di assistenza salvavita. In Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, per un totale di quasi 1,2 milioni di rifugiati in un paese di soli 4 milioni di abitanti, secondo il Jesuit Refugee Service in Siria. Il Centro Astalli – Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia chiede alla comunità internazionale di porre “immediatamente” fine alla guerra in Siria ed esorta le istituzioni europee e gli Stati dell’Unione a “garantire l’accesso alla protezione internazionale ai profughi dal Medio Oriente, creando canali umanitari sicuri che sottraggano la popolazione in fuga dalla guerra al giogo dei trafficanti”. Il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Siria racconta di una popolazione civile allo stremo e cerca ogni giorno tra “indicibili” difficoltà di dare voce alla maggioranza inascoltata dei siriani.



